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Da oggi il Centro Studi Kairòs adotterà l’ecofont di Dornbush Century Gothic.

Da oggi il Centro Studi Kairòs adotterà l’ecofont di Dornbush Century Gothic perchè più ‘ecologico’.

Un professore di biologia, Matt Dornbush, ha avuto un’idea leggendo un numero del National Geographic in cui si parlava di un eco-font che, grazie a dei minuscoli puntini bianchi all’interno dei caratteri, permetteva di risparmiare il 15-20% dell’inchiostro. Problema è che l’eco-font non è disponibile su tutti i computer e deve essere scaricato ed installato a parte, e non tutti possono o sanno farlo. L’idea del professore è stata quella di utilizzare un font disponibile in tutti i PC: Century Gothic; questo font si è dimostrato ancora più ‘ecologico‘ poiché, grazie alle linee più sottili, permette un risparmio di circa il 30% rispetto al classico Arial utilizzato per le email.
Resta un piccolo lato negativo: Century Gothic è più largo di Arial e  occupa più spazio; quindi potrebbe servire un maggior quantitativo di carta per stampare documenti molto lunghi.
La cosa positiva è che probabilmente i ragazzi si abitueranno ad utilizzare questo font, e manterranno l’abitudine anche al di fuori dell’Università, nella loro vita professionale; probabilmente cambiare font non salverà il pianeta, ma comunque risparmiare un po’ di soldi fa comodo a tutti.

L´Empire state building diventerà un´icona dell´ecologia

L’Empire State Building, costruito nel 1931, ha rappresentano per anni l’edificio più alto del mondo ed è stato considerato (prima delle torri gemelle) il grattacielo simbolo di New York, in futuro potrebbe diventare l’icona ecologica della grande mela. thumbs29

Le autorità di New York, sindaco Bloomberg in testa, hanno infatti annunciato che l’Empire State building diventerà un monumento ecologico, grazie ad una sua ristrutturazione che porterà a ridurre i consumi del grattacielo più famoso della città del 38% entro il 2013 e che farà scuola. In effetti pensare alla riqualificazione energetica di un grattacielo di centodue piani percorsi da 73 ascensori che portano su e giù per 381 metri di altezza tredici mila persone che ogni giorno vi lavorano o che lo visitano, non è un impresa da poco.

Un´enorme costruzione energivora, come lo sono la gran parte degli edifici di questi tipo a New York, responsabili – si calcola – del 78% delle emissioni di gas serra in città, che necessitava di una ristrutturazione e che, nonostante la crisi economica o proprio grazie ad essa, l´amministrazione di New York ha deciso di condurre in chiave ecologica, puntando sul risparmio energetico e la riduzione dell´impatto ambientale.

Dei 500 milioni di dollari necessari alla già prevista ristrutturazione dell´edificio, un quinto verrà speso per migliorie che riguardano l´isolamento termico di pareti e finestre, la regolazione dell´impianto di condizionamento, l´uso di lampadine a basso consumo, e dispositivi per lo sfruttamento dell´energia solare. E’ previsto poi, anche un sistema di controllo elettronico che permetterà di monitorare in tempo reale i consumi.

Un investimento verde di cento milioni di dollari che consentiranno di risparmiarne 4,4 all´anno e di ridurre del 38% i consumi dell´Empire State Building entro il 2013. E che, secondo le previsioni, porterà ad una riduzione delle emissioni di CO2 pari a di 105 mila tonnellate in quindici anni.
Il progetto che sarà sponsorizzato dalla Clinton climate iniziative di Bill Clinton, ha ricevuto grandi apprezzamenti anche dal presidente Barak Obama, ed è suggestivo pensare che mentre la costruzione del palazzo simbolo dell’economia americana fu costruito nel bel mezzo della crisi economica del 1929, la sua ristrutturazione in chiave ecologica avvenga nel pieno dell’attuale crisi economica, dalla quale gli Usa, secondo il piano del neo presidente, vogliono uscire puntando proprio ad una riconversione ecologica del loro modello economico.
Un segnale chiaro di quale sia la nuova strada da intraprendere.

Ci sono quindi tutte le premesse perché la ristrutturazione dell´Empire State Building faccia da traino a iniziative analoghe in tutte le grandi città, e intanto la strategia di comunicazione messa in campo per informare sul progetto sta già agendo per sensibilizzare l´opinione pubblica sui temi del risparmio energetico e dell´architettura sostenibile.

Sul sito Esbsustainability.com è già possibile leggere dati e dettagli dell’operazione, con approfondimenti, video e giochi interattivi tra cui una sorta di puzzle per ricostruire, passo passo ma con minor dispendio di energia il grattacielo.
Da provare.

Approfondimenti:
Il sito del progetto

 

fonte: www.greenreport.it