A Sannicola la Marcia dei Diritti per difendere l’Art. 3 della Costituzione

marcia dei diritti
“La Marcia dei Diritti” è una manifestazione è organizzata dall’Associazione culturale “Hey that’s amore” di Galatone e dal Comune di Sannicola;

Il ritrovo è fissato domenica 31 gennaio 2010 a Sannicola (Lecce) in Piazza della Repubblica alle ore 15.00.

I diritti che “avranno titolo” a sfilare e a parlare in questa marcia sono sono cinque. Ciascun diritto sarà rappresentato, “illustrato” e “animato” da un gruppo o associazione o partito e avrà un colore caratteristico per tutta la manifestazione. Nella stessa piazza, dopo la marcia, ci sarà la perfomance di gruppi musicali ed artisti che, gentilmente, hanno dato la propria adesione e disponibilità alla causa;

Dopo i saluti di Sebastiano Grasso, Presidente dell’associazione “hey that’s amore” e Pippi Nocera, Sindaco di Sannicola, interverranno nell’ ordine:

1) diritto all’orientamento sessuale, alle unioni civili e all’uguaglianza di genere;
PORTAVOCE: DEPUTATO, ANNA PAOLA CONCIA
COLORE: ROSA

2) diritto al lavoro e all’ uguaglianza sociale;
PORTAVOCE: CONSIGLIERE REGIONALE, PIERO MANNI
COLORE: ROSSO

3) diritto all’ istruzione;
PORTAVOCE: PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEGLI STUDENTI DELL’ UNIVERSITA’ DEL SALENTO, FRANCESCO MAZZOTTA
COLORE: GIALLO

4) diritto alla salute;
PORTAVOCE: PRESIDENTE DELLA LILA LECCE, SIMONA CLEOPAZZO
COLORE: BLU

5) diritto all’ integrazione;
PORTAVOCE: PRESIDENTE ASSOCIAZIONE CTM ONLUS, EMANUELA GIANNONE
– integrazione dei disabili
PORTAVOCE: RAPRESENTANTE DI MOVIMENTO EUROPEO UGUALMENTE ABILI, GIUSEPPE SPAGNOLO
COLORE: VERDE

Si ringraziano le tante associazioni, i movimenti, i partiti e i singoli cittadini che, a vario titolo, hanno assicurato la propria adesione alla manifestazione ( e che sono riportati in calce) e quanti lo faranno nei prossimi giorni.

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Lenti spiriti… in arrivo


Rassicuriamo autrici e autori che hanno inviato il proprio materiale sulla ‘resistenza’ che ‘Lenti Spiriti‘, prima uscita di una collana intitolata ‘For example...’, è in fase di editing avanzato e vedrà la luce quanto prima, si presume entro la fine di Febbraio.
Pazientate ancora un po’ e, come sempre, tornate a trovarci per conoscere tutte le novità di Kairos!

Raccontandovi ‘Movimenti di Strada’ e IADI: un evento a Maglie (Lecce)

Martedì 12 gennaio 2010 presso l’Auditorium Cezzi di Maglie (Lecce) si terrà l’evento “Raccondandovi ‘Movimenti di Strada’ e IADI“, un mix di iniziative di intrattenimento che vanno a concludere un progetto che nei mesi scorsi ha interessato diversi comuni del Salento.

Al Cezzi saranno di scena un reading teatrale (Artò Teatro e altri), proiezioni di audiovisivi documentaristici (Phase35), riflessioni collettive e a margine della serata DJ set, concerto in acustico (Coolplex trio), artisti di strada, installazioni (compresa una Fiat 500 in polistirolo realizzata nel Salento) e buffet con ingresso libero.

MdS & IADI rappresenta una serie di progetti di prevenzione primaria delle tossicodipendenze del Piano di Zona di Maglie. In particolare, MdS è un laboratorio creativo che va dalla prevenzione alla promozione della creatività giovanile, mentre IADI è un percorso scuole per giovanissimi: tante voci per un’unica richiesta: l’ascolto.

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Una maglia contro l’AIDS. Concorso e sfilata a Lecce

CONCORSO/SFILATA UNA MAGLIA CONTRO L’AIDS
il 20 dicembre dalle 16,00 alle 23,00 presso le Officine Cantelmo di Lecce

In collaborazione con ISTITUTO CORDELLA e L.I.L.A.

Nel corso di una sfilata di moda saranno presentati i lavori partecipanti ad un Concorso per la realizzazione di t-shirt e abiti a tema a cura degli allievi dell’Istituto Cordella e degli Istituti di Moda della provincia di Lecce. Le maglie saranno esposte, indossate, sfilate e vendute all’asta per la raccolta fondi da parte della Lila di Lecce. I messaggi dipinti/lavorati/stampati sulle maglie verteranno sul tema della prevenzione o della solidarietà alle persone sieropositive. Le maglie saranno giudicate da una giuria composta da esperti di comunicazione, stylist, prevenzione. Il vincitore sarà premiato con una targa di partecipazione.

LILA Lecce presenta la Giornata Mondiale per la Lotta contro l’AIDS

La Lega Italiana per la Lotta all’AIDS (LILA) di Lecce e l’ASL di Lecce il 1 dicembre 2009 organizzano la Giornata Mondiale per la Lotta contro l’AIDS, evento che consiste in una serie di iniziative coordinate per sensibilizzare sul tema della malattia che non è ancora debellata e colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Si presenteranno, con vari format, strategie e proposte concrete per informare i cittadini e contrastare i rischi.

COND-ON Accendi la prevenzione e usa il preservativo! E’ il titolo della campagna di contrasto al virus HIV e alle malattie sessualmente trasmissibili (MTS) proponendo il preservativo come strumento di prevenzione.

USARE IL PRESERVATIVO E’ UN GIOCO DA RAGAZZI! Scelgo di usare il preservativo, unico strumento efficace di prevezione dell’HIVe delle infezioni a trasmissione sessuale” è il messaggio-chiave della campagna, rivolto soprattutto al mondo giovanile. Si è scelto di dare un’informazione semplice, chiara e scientificamente corretta così da suggerire comportamenti responsabili senza ipocrisie, moralismi o consigli non richiesti e tanto meno realizzabili nella pratica della vita quotidiana. I manifesti saranno affissi nella città di Lecce dal 1 al 10 dicembre mentre le cards distribuite direttamente dai giovani di LILAYOUNG nei locali di aggregazione giovanile.

Nell’occasione è stato anche realizzato il seguente spot TV, vincitore di un premio nazionale

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I consumi culturali degli italiani secondo l’Annuario statistico 2009

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Continua ad essere il cinema la tipologia di  intrattenimento fuori casa, preferita dagli  italiani durante il tempo libero. E’ quanto  emerge dall’ultima edizione dall’annuario  statistico che l’Istat pubblica ogni anno,  offrendo un vasto repertorio dell’informazione  prodotta dalla statistica ufficiale su temi quali  l’economia, lo stato dell’ambiente, la pubblica  amministrazione, le dinamiche sociali.  Nell’ambito dei consumi culturali, dopo il  cinema – che cattura l’interesse del 49,6% della popolazione con sei anni e più – gli italiani, che dichiarano di fruire di almeno uno spettacolo o intrattenimento fuori casa nel corso dell’anno, vanno a vedere mostre e musei nel 28,8% dei casi, partecipano a manifestazioni sportive (26,7%), frequentano discoteche e balere (22,6%), visitano siti archeologici e monumenti (21,9%), vanno a teatro (21,5%), partecipano a concerti di vario tipo (20,5%), e solo in rari casi assistono a concerti di musica classica (10,1%). Se gli spettacoli sportivi interessano un pubblico prevalentemente maschile, sono soprattutto le donne ad andare a teatro, con livelli di fruizione generalmente più elevati nel Centro-Nord rispetto al Sud del paese. Risultano essere in calo i visitatori di musei, gallerie, monumenti e aree archeologiche gestite dallo Stato, con un meno 3,9% nel 2008. In particolare diminuiscono i visitatori degli istituti a pagamento (-5,9%), mentre aumentano quelli con ingresso gratuito (+2,2 per cento), per un valore complessivo di 33,98 milioni di persone che hanno visitato i 399 luoghi d’antichità e d’arte dello Stato. Nel corso del 2007 gli italiani hanno speso circa 1 miliardo e 639 milioni di euro per assistere a rappresentazioni teatrali e musicali, spettacoli cinematografici e manifestazioni sportive, facendo registrare una spesa complessiva per abitante pari a 27,62 euro.
La televisione si conferma essere la forma prevalente di intrattenimento domestico, guardata dal 93,6% degli italiani. Sono il 45,1%, invece, coloro che dichiarano di dedicarsi alla lettura, attività che riscontra un maggior successo tra le donne le quali non solo leggono più degli uomini, ma leggono anche un numero più elevato di libri. Una percentuale molto alta di lettori si registra soprattutto tra i giovani, e sono i ragazzi tra gli 11 ed i 14 anni a leggere più libri nel tempo libero. Si apprende con piacere che rispetto al 2008 è aumentata la percentuale dei lettori di libri, che passa dal 44 al 45,1%, anche se persiste il divario tra Nord e Sud, dove legge il 34,6% dei residenti rispetto al 48% di coloro che abitano al Centro e al 51,8% di coloro che vivono al Nord.
L’uso di Internet e del personal computer ha conosciuto un trend crescente nel corso degli ultimi cinque anni, passando rispettivamente dal 31,8% del 2005 al 44,4% del 2009, e dal 39,9% del 2005 al 47,5% del 2009, con un incremento delle persone che dichiarano di utilizzare Internet ed il computer tutti i giorni ed una o più volte alla settimana. L’uso del computer, che coinvolge soprattutto i giovani tra i 15 e i 19 anni, è più diffuso tra gli uomini che dichiarano di utilizzarlo nel 52,8% dei casi, a fronte del 42,5% delle donne.
Sul fronte della spesa sostenuta per le attività di ricerca e sviluppo l’Italia conferma il suo triste primato, posizionandosi agli ultimi posti rispetto agli altri paesi europei. Con 16.835 milioni di euro, pari all’1,14% del Pil, l’Italia è ancora lontana da paesi con la Svezia, dove la spesa in ricerca e sviluppo rappresenta il 3,74% del Pil, la Filandia (3,45% del Pil), la Germania (2,54%), la Danimarca (2,48%) e l’Austria (2,46%), riuscendo a fare meglio solo della Grecia e del Portogallo che spendono per la ricerca meno dell’1,2% del loro prodotto interno lordo. Le uniche istituzioni italiane ad essere il linea con gli obiettivi fissati dall’Unione Europea nel campo della ricerca sono quelle appartenenti al settore pubblico e alle università, mentre le istituzioni non profit svolgono un ruolo marginale e le imprese presentano un volume di attività sottodimensionato rispetto alla soglia del 66% stabilita a livello europeo, mettendo in evidenza una scarsa integrazione tra settore pubblico e settore privato.

 

fonte: www.tafter.it

8° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione «I media tra crisi e metamorfosi»

Presentazione

Il 19 novembre 2009 è stato presentato a Roma, presso il Senato della Repubblica – Palazzo Giustiniani – da Giuseppe Roma, Direttore Generale del Censis, e Giuseppe De Rita, Presidente del Censis, l’ottavo Rapporto sulla comunicazione che prosegue il monitoraggio dell’evoluzione dei consumi mediatici in Italia, misurati nell’arco di un decennio.

La crisi economica mondiale che stiamo attraversando ha accelerato il processo di trasformazione del sistema dei media già in atto, modificandone alcune direttrici, e determinando metamorfosi inattese, secondo il paradigma della moltiplicazione e integrazione dei media, con l’assottigliamento dei confini tra i mezzi e tra i generi della comunicazione.

Il Rapporto si focalizza anche su tre questioni di grande rilevanza e attualità.

  • la moltiplicazione degli usi della televisione;
  • l’informazione e la fiducia riposta dal pubblico nei media;
  • l’affermazione di un nuovo paradigma nell’uso dei media, rispecchiato dalla crescita esponenziale degli utenti di Facebook e degli altri social network.

Alcuni dati.

Tra il 2001 e il 2009 è in crescita la diffusione di tutti i mezzi di comunicazione.

Aumentano gli utenti di Internet (+26,9%) e dei telefoni cellulari (+12,2%), ma anche la radio fa un grande balzo in avanti (+12,4%), così come crescono, anche se di poco, i lettori di libri (+2,5%) e di giornali (+3,6%), e la stessa televisione raggiunge praticamente la quasi totalità degli italiani (+2%).

Gli utenti della Tv arrivano a quota 97,8% della popolazione, ilcellulare sale all’85%, la radio all’81,2%, i giornali al 64,2%, i librial 56,5%, Internet al 47%.

Si rileva l’espansione dei media gratuiti e la sostanziale battuta d’arresto di quelli a pagamento (ad eccezione della Tv digitale). Mentre l’uso complessivo del telefono cellulare rimane pressoché stabile tra il 2007 e il 2009 (con un leggero calo dall’86,4% all’85% della popolazione). Cresce, invece, l’uso del cellulare nelle sue funzioni di base (dal 48,3% al 70%), mentre quelle più sofisticate e costose sono diminuite: lo smartphone è sceso dal 30,1% al 14,3%, il videofonino dall’8% allo 0,8%.

Il telefonino appare dunque un bene a cui non si può rinunciare neanche in tempi di crisi; ma qualcosa si può risparmiare, p. es. inviando qualche sms in più ed evitando di connettersi a Internet con i costosissimi servizi wap.

Quanto alle nuove forme di Televisione, esse sono entrate a far parte delle abitudini degli italiani. Negli ultimi due anni l’utenza della Tv satellitare passa dal 27,3% al 35,4% della popolazione e il digitale terrestre raddoppia il suo pubblico (dal 13,4% al 28%), benché la chiusura del segnale analogico abbia interessato finora solo alcune zone del territorio nazionale. La Tv via Internet triplica la sua utenza, passando dal 4,6% al 15,2%, e la mobile Tv interessa già l’1,7% della popolazione. Il 60,7% di chi guarda la Tv digitale (satellitare o terrestre) ha sottoscritto un abbonamento, soprattutto per guardare le partite di calcio e gli eventi sportivi in esclusiva (31,2%), i film in prima visione (24,8%), i cartoni animati per i bambini (13%).

Ormai si rinuncia alla carta stampata: negli ultimi due anni la lettura dei quotidiani a pagamento passa dal 67% al 54,8%. Questo dato riguarda l’utenza complessiva (cioè delle persone che leggono un quotidiano almeno una volta la settimana). L’utenza abituale(cioè delle persone che lo leggono almeno tre volte la settimana) passa dal 51,1% del 2007 al 34,5% del 2009. La flessione non è certo compensata dall’aumento della diffusione della “stampa libera” (free press), che rimane pressoché stabile (passando dal 34,7% al 35,7%). La lettura, anche occasionale, dei settimanali coinvolge il 26,1% degli italiani (-14,2% rispetto al 2007) e quella dei mensili il 18,6% (-8,1%). In leggera flessione anche la lettura dei libri, che raggiungeva il 59,4% della popolazione nel 2007, per scendere al 56,5% nel 2009.

Per finire:

l’impiego di Internet è passato dal 45,3% (2007) al 47% della popolazione. Per quanto riguarda i quotidiani on line, si registra una flessione (dal 21,1% al 17,7%) non certo riconducibile a motivi economici, bensì all’evoluzione degli impieghi della rete (si pensi ai portali che pubblicano anche notizie di cronaca e di costume, a link e finestre informative aperte nei blog ecc.).

Il numero delle persone che hanno un rapporto esclusivo con imedia audiovisivi (radio e Tv) rimane praticamente stabile (26,4%), mentre diminuiscono quanti hanno una «dieta mediatica» basata al tempo stesso su mezzi audiovisivi e mezzi a stampa (dal 42,8% al 24,9% tra il 2006 e il 2009). La somma dei due gruppi rappresenta il totale di quanti non hanno ancora colmato il digital divide, la cui soglia si collocava nel 2006 al 71% e scende oggi al 51,3% della popolazione.

Nasce tuttavia una nuova forma di divario (il press divide) tra quanti contemplano nelle proprie diete i media a stampa e quanti non li hanno ancora o non li hanno più; nel 2006 il 33,9% degli italiani non aveva contatti con i mezzi a stampa, nel 2009 si è arrivati al 39,3% (+5,4%). Ad aumentare negli ultimi anni l’estraneità ai mezzi stampati sono i giovani (+10%), gli uomini (+9,9%) e i più istruiti (+8,2%): proprio i soggetti da sempre ritenuti il traino della modernizzazione del Paese.

 

Fonte: Censis

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