Archivi categoria: Pensiero Meridiano

Citando il titolo del famoso libro di Franco Cassano, in questa sezione si parlerà delle questioni socio-cultarali del sud del Mondo e con uno sguardo particolare nei confronti del Nord del Mediterraneo.

Contest fotografico “Fare Sud Insieme” | FONDAZIONE PER IL SUD

“Fare Sud Insieme”…è questo il nome del contest fotografico lanciato dalla Fondazione per il Sud per “raccontare” il Mezzogiorno e la sua gente.

L’iniziativa fotografica promossa dalla Fondazione è giunta ormai alla terza edizione…è un modo per raccontare un Meridione non scontato e positivo. Quest’anno poi il contest pone l’attenzione sul valore del fare insieme, del gruppo e della solidarietà. Il Sud Italia espresso dalle sue “energie migliori”, nella realtà dei fatti e con la quotidianità dei gesti. Scoprire, attraverso una foto, la bellezza del “fare le cose insieme”: in famiglia, a scuola, al lavoro, nello sport, nelle piazze, nel volontariato, nelle nostre comunità.

Le tradizioni e le feste in famiglia, il lavoro di gruppo, i riti e gli eventi di piazza e, in generale, tutti i momenti in cui è stato bello partecipare e fare qualcosa insieme ad altri per creare un valore comune: amici, colleghi, parenti, conoscenti e sconosciuti.
Uno spaccato d’Italia nel suo Meridione, con immagini per testimoniare la voglia di costruire insieme nel Mezzogiorno.

Selezioni di foto saranno pubblicate sul sito internet e sul Bilancio di Missione della Fondazione per il Sud e, grazie alla collaborazione con MArteLive, verranno proiettate all’interno degli eventi del festival multi-artistico rivolto ai giovani talenti.

L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti.

E’ possibile inviare, entro il 15 aprile 2010, un massimo di 4 fotografie in formato digitale JPG (è preferibile una buona risoluzione grafica) all’indirizzo comunicazione@fondazioneperilsud.it.
Le e-mail devono essere accompagnate da nome e cognome dell’autore, località dello scatto, eventuale titolo e liberatoria sottoscritta per l’utilizzo ai fini non commerciali delle immagini e rispetto delle norme sulla privacy.
La mail deve essere accompagnata dalla Liberatoria per l’utilizzo della foto debitamente firmata. La liberatoria è scaricabile dal sito della fondazione www.fondazioneperilsud.it 

A tutti i partecipanti…buona fortuna!

 

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Concorso letterario “Mezzogiorno e la sua gente” | MArteLive 2010

Raccontateci il “Mezzogiorno e la sua gente”. Si chiama così il concorso letterario 2010 inserito in MArteLive, promosso dall’Associazione Culturale Procult. MArteLive è un festival multi artistico aperto ai nuovi talenti invitati dalla stessa Fondazione per il Sud a testimoniare con un racconto o una poesia le realtà del nostro Sud. Una o più opere letterarie saranno pubblicate su Bilancio di Missione, sito e newsletter della Fondazione e presentate all’interno degli eventi finali di Roma del festival.

L’iniziativa scade il 20 aprile 2010. Per maggiori informazioni www.martelive.it

Per iscriversi alla sezione ‘Letteratura’ di MArteLive consultare il sito del festival, contenente regolamento e modalità di partecipazione…

Buona fortuna!

Lettera all’Italia infelice

di Roberto Saviano

Alcuni stralci del testo dello scrittore. L’intera lettera di Saviano è pubblicata su “L’Espresso” in edicola da venerdì 16 ottobre.

Foto di Mario Spada sul set di “Gomorra”

Se la libertà è divenuto tema di dibattito continuo, quasi ossessivo in Italia vuole dire che qualcosa non funziona. Verità e potere non coincidono mai e quello che sta accadendo in questi giorni lo dimostra. Ci sono lezioni che non si imparano, disastri naturali che si ripetono come se la storia non ci avesse insegnato nulla e sacrifici di persone che hanno lottato per rendere questo Paese migliore che vengono dimenticati se non ignorati o peggio insultati. Qualcosa non funziona perché non si vuole capire quello che è accaduto e che quello che avviene tutti i giorni: non si racconta il presente, non si analizza il passato, tutto diventa polemica, dibattito sterile; tutto si avvita in un turbine di gelosie e di guerre tra bande. La folla di piazza del Popolo mi ha stupito, stordito, emozionato. Non sapevo cosa dire: quella che avevo davanti era una testimonianza incredibile, non ero più abituato a vedere tanti volti e tanto sole. Da quando tre anni fa sono stato messo sotto protezione e costretto a vivere con la scorta non avevo mai potuto sentire un vento di speranza così forte.

Alla gente in Italia non interessa la libertà di stampa, non si preoccupa per il fatto che sia stata offuscata e minacciata da quello che sta accadendo: la libertà di stampa non è importante perché non la si considera necessaria e utile al proprio quotidiano. Non capiscono quello che stanno rischiando, quanto possono perdere. Se ne accorgeranno solo quando riusciranno a vedere con occhi diversi e comprenderanno che oggi sulla maggioranza dei media la vita non viene raccontata ma rappresentata. Ricostruita secondo luci e dinamiche che la rendono finta. Verosimile ma lontana dal reale: come quelle foto ritoccate al computer per cancellare le imperfezioni, far sparire le rughe, il peso del tempo e gli acciacchi del divenire fino a rendere un’immagine diversa delle persone che così rinunciano persino a specchiarsi. Ci viene raccontata un’Italia allegra, il Paese del bel mangiare e delle belle donne. Ci viene imposto il modello di un Paese spensierato, in fila per partecipare alla fortuna milionaria delle lotterie e per vincere un posto in un reality show. Ma l’Italia oggi è profondamente infelice e triste. Vive nella cattiveria di una guerra per bande generalizzata, di un sistema animato dalle invidie. E la nostra percezione è così lontana dalla realtà da impedirci anche di renderci conto dell’infelicità.

Ho sempre dentro il racconto di un immigrato africano che incontrai a Castel Volturno prima delle riprese del film “Gomorra”: “La cosa che odio degli italiani è la loro gelosia, quell’invidia cattiva che hanno nei confronti di chiunque riesca ad ottenere qualcosa. Quando in Francia lavori molto, riesci a guadagnare e puoi comprarti una bella macchina, ti guardano riconoscendo il risultato. Dicono: “Quanto ha faticato per farcela”. Invece quando in Italia ti vedono al volante della stessa auto senti subito che ti stanno dicendo “Stronzo bastardo”. Non si pongono nemmeno la domanda su quanti sacrifici hai fatto, scatta subito una gelosia che si trasforma in odio. Questo accade solo nei paesi dove i diritti divengono privilegi, e quindi dove il nemico non è il meccanismo sociale che ha permesso questo, ma bensì chi riesce ad avere quel diritto. Una guerra tra vicini ignorando i responsabili del disastro. Questo si combatte solo raccontando quello che non va, perché solo raccontando la realtà di quest’Italia arida si potrà sconfiggere l’infelicità: la libertà di stampa è utile per essere felici.

L’assenza di serenità ci porta a rinunciare alla libertà di stampa. Sapere che la replica al proprio “lavoro non sarà una critica, ma un’offesa o un attentato alla sfera privata spinge ad autocensurarsi, convince a non attaccare qualunque autorità, rende schiavi di ogni potere. Dopo l’editoriale di Augusto Minzolini sul Tg1 mi sono chiesto se si rendesse conto di quello che stava facendo. Avrei voluto dirgli che manifestare per la libertà di stampa significava manifestare anche per lui, anche per il suo futuro: un futuro in cui se si potrà ancora parlare del potere, se lo si potrà criticare è perché qualcuno ha lottato per renderlo possibile. Si è scesi in piazza anche per lui, perché lui domani possa continuare a dire quello che dice oggi anche se dovesse cambiare il potere che difende le sue parole.

Fare il politico oggi nell’immaginario è fare il lavoro più semplice e comodo. Mi vengono alla mente le famiglie meridionali in cui il figlio più intelligente fa l’imprenditore e quello incapace il politico. Invece la politica dovrebbe essere una responsabilità pesante e difficile, un mestiere duro. Capisco il fastidio che può avere un politico a essere esaminato nella sua vita privata, ma questo è l’onere della sua missione, fa parte della democrazia. Oggi bisogna ricalibrare l’immaginario del politico, ritornare a una figura che fa una vita dura e poco divertente. La politica come servizio al Paese e ai cittadini, non come privilegio. La politica è vivere nella difficoltà. Penso al rigore morale di Enrico Berlinguer, Giorgio Almirante e Giorgio La Pira, restano figure di servizio alle istituzioni, nonostante i loro ideali e la loro fede religiosa.

Sono cresciuto al fianco di uomini di destra che non avrebbero mai sopportato questo clima di intimidazione e crudeltà, così come ormai la divisione e la rivalità sono così diffuse che impediscono alla sinistra ogni forma di aggregazione vera. Ogni possibilità di parlare al cuore delle persone. Oggi invece chi racconta cose scomode, chi descrive la realtà infelice dell’Italia viene accusato dalle massime autorità politiche di gettare discredito sul Paese agli occhi del mondo… Raccontare la realtà non significa infangare il proprio Paese: significa amarlo, significa credere nella libertà. Raccontare è l’unico dannato modo per iniziare a cambiare le cose”. [Published by arrangement with Roberto Santachiara Literary Agency.]

http://www.ilportaledelsud.org

Congiuntura Mezzogiorno: rapporto sulle regioni meridionali

Realizzata da ISAE-OBI-SRM, l’analisi relativa al III° trimestre 2009 fotografa la situazione congiunturale di selezionati settori produttivi (manifatturiero, costruzioni, terziario innovativo, famiglie), in relazione al quadro nazionale.

E’ stato pubblicato il nuovo numero del Rapporto “Congiuntura Mezzogiorno” relativo al III° trimestre 2009, realizzato congiuntamente da ISAE-OBI-SRM per l’analisi della situazione congiunturale del settore manifatturiero, delle costruzioni, del terziario innovativo e delle famiglie, guardando ai dati relativi al Mezzogiorno e alle regioni che ne fanno parte, viste in relazione al quadro congiunturale nazionale. Il prodotto è uno strumento al “servizio” del territorio meridionale ed a tutti gli operatori economici e finanziari, pubblici e privati, che possono così disporre di una rilevazione periodica che dia dati, informazioni ed un quadro congiunturale sull’andamento dell’economia del Mezzogiorno e delle sue regioni.

I temi in evidenza su questo numero:
L’economia europea registra nel terzo trimestre consistenti segni di ripresa: complessivamente, l’indicatore di Clima Economico elaborato dalla Commissione Europea e riferito all’intera area UE sale a 79,5 da 67,7, riportandosi al di sopra dei livelli del quarto trimestre dello scorso anno. Il recupero riguarda tutti i principali settori produttivi ed è particolarmente intenso nei servizi di mercato e nell’industria, mentre è più modesto nelle costruzioni; risale anche nettamente la fiducia dei consumatori. In Italia, il Clima Economico elaborato dall’ISAE sale a 88 da 80,4 sui massimi degli ultimi 12 mesi. Anche in questo caso, la fiducia recupera in modo particolarmente marcato nei servizi e nell’industria, e rimane invece sostanzialmente stabile nelle costruzioni; i consumatori, infine, sono più ottimisti per il quarto trimestre consecutivo, con l’indicatore che si porta sui massimi dall’inizio del 2007.

La ripresa della fiducia è diffusa a tutto il territorio nazionale, ma con intensità diverse tra Nord e Sud. In particolare, l’indicatore di Clima Economico segna un forte balzo in avanti nel Nord Ovest e, in misura minore, al Centro, registrando invece guadagni più modesti nel Nord Est e soprattutto nel Mezzogiorno. La crescita della fiducia dei consumatori è omogenea su tutto il territorio nazionale ed appare guidata da opinioni via via più favorevoli riguardo al quadro economico generale (nonostante persistenti preoccupazioni riguardanti il mercato del lavoro) e alla situazione della famiglia; è possibile che in questa fase sia soprattutto la sostanziale stabilità dei prezzi a sostenere le valutazioni delle famiglie. Nell’industria e nei servizi, invece, la ripresa è per ora concentrata nelle regioni settentrionali: nel manifatturiero, l’aumento dell’indice è forte nel Nord Ovest e nel Nord Est e modesto invece nel Mezzogiorno; nei servizi, la fiducia torna addirittura a scendere nelle Regioni meridionali e anche nel Nord Est, mostrando invece vistosi segni di recupero nelle altre ripartizioni.

Guardando ai dati regionali per il Mezzogiorno, nel terzo trimestre il Clima Economico sembra in effetti caratterizzato da un andamento “a macchia di leopardo”, con alcuni territori che mostrano decisi segni di ripresa ed altri invece che registrano ancora un calo degli indicatori. Tra i primi, ci sono soprattutto le regioni del Molise e della Puglia, dove il Clima Economico sale sui valori più elevati dalla metà del 2008; l’indicatore è poi sostanzialmente stabile in Abruzzo e torna invece a peggiorare nelle altre regioni, con particolare intensità in Basilicata, in Sardegna e in Sicilia. In Molise, il miglioramento è dovuto esclusivamente al buon andamento della fiducia delle imprese manifatturiere, dato che quella dei consumatori registra invece segni di flessione rispetto al trimestre precedente; al contrario, in Puglia migliorano sia la fiducia delle imprese sia quella dei consumatori. In Abruzzo e Campania il calo del Clima Economico è dovuto invece esclusivamente al cattivo andamento complessivo nelle regioni meridionali della fiducia dei servizi, dato che sia l’indicatore relativo ai consumatori sia quello per le manifatturiere mostrano segni di miglioramento; in Sardegna, migliora la fiducia delle manifatturiere, ma scende quella dei consumatori; in Basilicata, Calabria e Sicilia, infine, migliorano le indicazioni proveniente dalle famiglie ma peggiorano quelle fornite dalle imprese manifatturiere.

Il Rapporto è disponibile sui siti internet degli istituti: Associazione SRM, ISAE e OBI.

fonte: www.europuglia.it

In Puglia un Premio per le buone pratiche di tutela e valorizzazione del paesaggio

pugliaL’assessorato all’Assetto del territorio della Regione Puglia, nell’ambito delle attività in corso per la redazione del nuovo Piano Paesaggistico Territoriale regionale, bandisce un Premio per le buone pratiche di tutela e valorizzazione del paesaggio realizzate dalla società pugliese.
L’obiettivo del Premio è dare valore ad azioni, interventi, opere di cui siano documentabili risultati significativi in termini di miglioramento della qualità del paesaggio e che possano servire come riferimento per iniziative analoghe.
Il Premio riconosce come buone pratiche gli interventi realizzati, già completati o in fase avanzata di attuazione che hanno saputo apportare un valore aggiunto alla qualità del paesaggio pugliese all’interno di uno dei due ambiti seguenti:
1. Tutela e la valorizzazione del paesaggio agrario, anche a fini turistici;
2. Opere di architettura, interventi urbanistici e infrastrutturali.
Per candidare una buona pratica occorre segnalarla sul sito http://paesaggio.regione.puglia.it nella sezione Osservatorio – Buone pratiche del paesaggio.
Possono candidare una buona pratica tutti i possibili “titolari” (in quanto progettisti, promotori, committenti, realizzatori, proprietari), o anche coloro che semplicemente ne sono a conoscenza.
Il Premio offre tre tipi di contributi:
1. riconoscimento di un marchio di qualità, che potrà costituire, successivamente, elemento di priorità per l’attribuzione di finanziamenti;
2. adeguata visibilità nell’ambito della promozione del PPTR e nelle iniziative regionali dedicate alla diffusione della cultura del paesaggio;
3. possibilità, per i premiati, di utilizzare il marchio offerto dal PPTR per le loro attività di promozione e comunicazione.
Le candidature per il premio possono essere segnalate entro e non oltre il 31 dicembre 2009.

Consulta il sito

Informazioni:
Regione Puglia – Assessorato all’Assetto del Territorio
Settore Assetto del Territorio
Via delle Magnolie Z.I, EX ENAIP Modugno (Ba)
Tel: 080 5404305
Fax:  080 5404300
osservatorio.paesaggio@regione.puglia.it

Concorso d’arte “L’Identità Ritrovata” sulla salvaguardia del territorio e della cultura del Meridione

L’Associazione Culturale G.A.P., in collaborazione con il Ministero dell’Interno – PON Sicurezza, bandisce un concorso per giovani artisti nati, o residenti da almeno cinque anni, nelle seguenti regioni del Meridione Italiano: Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.
Il concorso è finalizzato all’organizzazione della mostra “L’Identità Ritrovata”, che avrà luogo nel mese di Dicembre, in una delle sedi del Ministero dell’Interno. Il tema del concorso è legato alla salvaguardia del territorio e della cultura del Meridione italiano, con particolare riferimento a tutti i giovani talenti che con il proprio impegno nelle arti figurative e/o applicate abbiano a cuore lo sviluppo della propria terra attraverso la salvaguardia delle tradizioni artistiche e artigiane regionali.
Le opere selezionate non avranno limitazioni di tecnica né di dimensioni. Potranno indifferentemente essere opere pittoriche, scultoree, istallazioni materiche, video istallazioni o qualsiasi altra forma d’arte figurativa.
Per partecipare alla selezione è necessario compilare entro e non oltre il 31 Ottobre 2009 il modulo per la selezione disponibile all’indirizzo http://www.galleriartepignatelli.it.
Le quindici opere selezionate parteciperanno alla mostra “L’Identità Ritrovata”, che si terrà nel mese di Dicembre in una delle sedi del Ministero dell’Interno, all’interno della rassegna dedicata “l’Arte Giovane di un Meridione Antico”. Le quindici opere saranno inoltre inserite, con relativa critica a cura di uno staff di esperti d’arte, scelti per comprovato curriculum studiorum, nel relativo catalogo della mostra.
Da questa rassegna, sarà distinta un’opera che per particolare pregio di tecnica, estetica e contenuto simbolico sarà giudicata vincitrice della selezione e il cui autore sarà premiato con un anno di esposizione permanente nelle sedi dell’Associazione G.A.P.

Consulta il sito

Informazioni:
Galleria Arte Pignatelli
via Appia Pignatelli 233 Roma
Tel/Fax: 06 89538799
info@galleriartepignatelli.it

La grande fuga

• L’Italia, caso unico nel vecchio Continente, continua a presentarsi come un Paese spaccato in due sul fronte migratorio: a un Centro-nord che attira e smista flussi al suo interno corrisponde un Sud che espelle giovani e manodopera senza rimpiazzarla con stranieri o individui provenienti da altre regioni.

• Il Rapporto Svimez 2009 sull’economia del Mezzogiorno stima in 122mila residenti l’emorragia a favore del Centro-nord. Oltre l’87% delle partenze ha origine in tre regioni: Campania (25mila), Puglia (12.200) e Sicilia (11.600