Pubblicato da: centrostudikairos su: Luglio 6, 2009
Avrà competenze in politica estera e difesa comune l’autorità destinata a sostituire la Commissione dell’Unione Africana (UA): l’accordo è stato raggiunto nella notte in Libia dai capi di stato dei 53 paesi membri dell’organismo continentale.
Secondo il ministro degli Esteri del Benin, Jean-Marie Ehouzou, il confronto fra i presidenti è stato “lungo e difficile” ma ha consentito di concordare una posizione condivisa.
“Gli stati membri – ha detto il ministro, presente alle riunioni – sono disposti a rinunciare a una parte della loro sovranità a benefici o della nuova ‘autorità’”.
Il vertice dei capi di stato dell’UA, in corso da Mercoledì nella città mediterranea di Sirte, aveva fra i suoi compiti quello di precisare le competenze del nuovo organismo.
Sempre secondo Ehouzou, citato dall’agenzia di stampa France Presse, l’“autorità” sarà incaricata di “coordinare la politica estera e di difesa del continente”.
Ambiti di rilievo, tanto più perché n on rientrano fra le competenze dell’attuale Commissione.
Fonti diplomatiche hanno sostenuto oggi che sul nodo dell’integrazione politica il fronte guidato dal presidente di turno dell’UA, il colonnello libico Muammar Gheddafi, resta lontano dai paesi dell’Africa orientale e australe più cauti rispetto alla prospettiva degli “Stati Uniti d’Africa”.
In attesa della diffusione dei documenti conclusivi del vertice, probabilmente già oggi, resta la sensazione di un passaggio significativo sulla via dell’unità.
La nascita dell’“autorità” era stata approvata in linea di massima già nello scorso vertice dei capi di stato, in Febbraio ad Addis Abeba.
Nel testo concordato questa notte sembrano trovar spazio alcune delle richieste dei “federalisti”, favorevoli a un’accelerazione del processo.
Guidata da un presidente e articolata in segretariati, l’“autorità” dovrà per altro “coordinare le posizioni degli stati membri dell’Unione Africana nei negoziati inte rnazionali”; potrà anche, si sottolinea nella bozza di documento finale, “parlare a nome” dell’UA “su mandato degli stati membri”.
fonte: www.internationalia.net
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