E’ il titolo del libro edito dalla locale Associazione Club 79 (presieduta dal prof. Luciano Vergari), per festeggiare i trent’anni della sua Fondazione. La pubblicazione è curata dal prof. Vito Papa.
Raccoglie sette interviste, interamente in lingua dialettale, che mirano a mantenere viva nel tempo la memoria e l’identità popolare attraverso il linguaggio, non tralasciando le esperienze di vita vissuta. Una sorta di bilinguismo in cui il dialetto, lingua da custodire e preservare, la fa da padrone. Scorci di passato che affiorano dalle parole di donne e uomini anziani, testimonianze di tempi lontani, di corrispondenze di guerra, di

amori, di passioni, di gesti semplici, che oggi sembrano quasi anacronistici, ma che ci ricordano il nostro passato, del quale ognuno degli intervistati è orgoglioso. E non è un caso la scelta del titolo, perché nei tempi immediatamente successivi alla guerra, “u focalire”
era il luogo di ritrovo della famiglia, delle chiacchiere della sera, il punto della casa in cui si discuteva dei problemi e si condividevano le gioie ed i dolori, tutto rigorosamente attraverso l’uso del linguaggio dialettale. Il libro è dunque un emozionante tuffo nel passato, un viaggio nei ricordi di quelli che a tutti gli effetti potremmo considerare i nostri nonni. Un misto tra realtà, credenze popolari, religiose e, perché no, anche pagane, un’atmosfera magica che non narra una storia fantastica, ma la realtà di un paese del Basso Salento, Botrugno, un’ottantina di anni addietro. La narrazione è poi accompagnata da significative foto che rievocano la quotidianità del paese. Alla realizzazione dello scritto hanno collaborato anche
Viviana Bello, Antonio Cantoro, Fernando Di Bari, Gabriele Manzo, Tonino Marra, Gianluca Palma, Zemira Palma, Marcello Stefanelli, Luciano Vergari, Serena Vergari. La pubblicazione è stata resa possibile grazie alla sensibilità di Total Italia nella persona di
Antonio Fedele.
fonte: www.