Centrostudikairos’s Blog

In Puglia il modello Caserta

Posted by: centrostudikairos on: Novembre 5, 2009

200 donne e uomini di polizia e carabinieri presto nei territori di Bari e Foggia, più squadre mobili per potenziare investigazioni e controlli. Maroni: «Non si tratta di un intervento spot ma è la volontà di intervenire fino a che non possiamo dire che la criminalità organizzata è stata debellata»

L’obiettivo è replicare nel barese e nel foggiano il «modello Caserta-Napoli», tenendo ovviamente conto delle differenze tra le due situazioni. Tra poche settimane circa 200 unità di polizia e carabinieri saranno inviate in Puglia, e non basta. A questo si aggiungerà anche il «potenziamento delle varie strutture delle squadre mobili, uomini dello Sco, del Ros, che serviranno per rendere piu’ efficaci le indagini, ma anche migliore il controllo del territorio». Lo ha annunciato il ministro dell’Interno Roberto Maroni in conferenza stampa, a conclusione della riunione tecnica di coordinamento interprovinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Bari e Foggia presso la prefettura di Bari.

Al tavolo interforze siedono tutte le istituzioni coinvolte nella sicurezza del territorio: il capo della Polizia Antonio Manganelli, il comandante generale dei Carabinieri Leonardo Gallitelli, il comandante generale della Guardia di Finanza Cosimo D’Arrigo, il direttore centrale della direzione anticrimine della polizia Francesco Gratteri, i prefetti delle due province, i procuratori della Repubblica di Bari, Foggia, Trani e Lucera, i questori di Bari e Foggia, i comandanti regionali e provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza.

La riunione, infatti, ha spiegato Maroni, è stata organizzata per coordinare e potenziare l’azione di contrasto alla criminalità organizzata nei territori delle due città pugliesi rafforzando il supporto all’attività investigativa e rendendo più capillare l’attività di controllo. «La sinergia – ha sottolineato il ministro - e il giusto equilibrio tra queste due azioni sta portando, lì dove abbiamo adottato questo modello Caserta-Napoli, a risultati veramente soddisfacenti».

Per questo le riunioni proseguiranno con continuità, la prossima è prevista prima di Natale, e andranno avanti finchè servirà. «Non si tratta di un intervento spot legato ad un fatto contingente – ha sottolineato Maroni- ma è la volontà di intervenire dove serve, finché serve e fino a che non possiamo dire che la criminalità organizzata è stata debellata».

 

fonte: www.governo.it

Fuori i bollenti spiriti: nasce un polo culturale a Leverano

Posted by: centrostudikairos on: Novembre 5, 2009

LEVERANO – A quattro anni dalla nascita della nuova biblioteca comunale, oggi si inaugura il centro “Bollenti spiriti”. Arte, musica e teatro: nell’ Isola che non c’è il Comune di Leverano, aderendo al progetto regionale, darà la possibilità a tanti giovani di esprimersi  e realizzare idee e creazioni.

Bollenti Spiriti è un progetto voluto dall’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Puglia. Un’idea che ha la finalità di creare nuovi luoghi per la libera espressione della creatività giovanile. Luoghi confortevoli e attrezzati con strumenti re tecnologie necessarie per la produzione dell’arte.

L’Amministrazione Comunale di Leverano, nell’ambito dell’Unione dei Comuni, ha voluto aderire tempestivamente a questa iniziativa, realizzando un progetto denominato “L’isola che c’è

Questo progetto è stato approvato, finanziato ed ora si concretizza con l’apertura della sede di via Sedile. Nel frattempo è in corso il bando per l’acquisto delle strutture e del materiale necessario al funzionamento del centro culturale.

Il 5 novembre 2005 nasceva la nuova Biblioteca Comunale

Il 5 novembre 2009 nasce il centro culturale “Bollenti Spiriti”

Il Palazzo Gorgoni, nel centro storico di Leverano, già sede al primo piano della nuova Biblioteca Comunale, dopo un intervento di recupero edilizio e funzionale del piano terra, diventa un grande polo culturale, con un’area espositiva, una sala per la produzione musicale, un laboratorio teatrale.

Altri luoghi analoghi e in rete stanno nascendo presso i comuni di Copertino, Carmiano, Veglie, Porto Cesareo.

Con la rassegna “Fuori i Bollenti Spiriti” si anticipa il senso di questo progetto, dimostrando che esiste una realtà giovanile dinamica, creativa e propositiva.

E noi, a questi giovani vogliamo dare spazio.

 

INAUGURAZIONE

GIOVEDI’ 5 NOVEMBRE – ORE 18.00

PRESSO PALAZZO GORGONI VIA SEDILE

Partecipano:

GUGLIELMO MINERVINI Ass.re Regionale Cittadinanza attiva

ANTONIO GABELLONE Presidente Provincia di Lecce

 

PERCHE’ QUESTA RASSEGNA

“Abbiamo voluto organizzare questa rassegna  per dare opportunità, anche se breve, limitata, circoscritta, ai tanti giovani che, nel chiuso delle loro case, dei loro scantanati, della loro anima, esprimono la necessità di comunicare, di esserci, di progettare e determinare il futuro attraverso la pittura, la scultura, la fotografia, la musica, la poesia, la danza, l’arte. Convinti che attraverso la bellezza, la creatività, la fusione delle culture, la conoscenza dei linguaggi, si possa cambiare il mondo intero, Un mondo che deve ritrovare la capacità di utilizzare al meglio la forza biologica, la genialità, la freschezza, che solo i giovani sanno esprimere”

Hanno collaborato per la realizzazione:

Angelo Durante Assessore ai Lavori Pubblici

Sandro Leone Assessore alle Politiche Giovanili

Marcello rolli Assessore delegato al progetto Bollenti Spiriti

Antonio Caragiuli Assessore presso l’Union 3

con Cosimo Durante Sindaco di Leverano

Si ringrazia inoltre la dott.ssa Giuliana Grasso

e l’Ufficio Tecnico Comunale di Leverano.

 

fonte: http://www.portadimare.it

L’Associazione Italiana Giuristi di Impresa mette a disposizione una borsa di studio del valore di € 5.000,00 alla migliore tesi di laurea in legge discussa nel 2009 in tema di diritto d’impresa ovvero sulla figura professionale del giurista d’impresa.
Il vincitore potrà, grazie a tale borsa, frequentare gratuitamente la sesta edizione della Scuola Nazionale di Specializzazione per Giuristi di Impresa.
Per partecipare all’assegnazione della borsa di studio è necessario inviare, entro il 18 dicembre 2009, in formato PDF ad info@justlegalservices.it la tesi di laurea, una breve presentazione della stessa ed il curriculum vitae dell’autore.
La Scuola Nazionale di Specializzazione per Giuristi di Impresa è destinata a brillanti laureati in giurisprudenza, a giuristi di impresa già in attività, agli operatori del diritto che desiderano confrontarsi con la realtà aziendale  e comprenderne le logiche che sottendono alle scelte strategiche.
Il Corso è nato dalla riflessione che solo Giuristi di Impresa preparati e di grande esperienza, possono conoscere in maniera approfondita la professione e sono quindi in grado di trasmetterne le competenze professionali.
Le lezioni della sessione 2010 inizieranno l’ 11 febbraio 2010 e termineranno il 17 luglio 2010.
Le lezioni  si tengono il venerdì ed il sabato dalle ore 9.30 alle ore 13.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30,  talvolta il giovedì.
L’accesso alla Scuola è riservato ad un massimo di 35 allievi che abbiano superato la prova di ammissione.
La brochure dettagliata è scaricabile dal seguente link: http://www.justlegalservices.it/jls/brick/brochure_giuristi_imp

5 PER MILLE 2007: Ecco gli elenchi degli ammessi e degli esclusi

Posted by: centrostudikairos on: Novembre 5, 2009

Il 30 ottobre l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato i dati riguardanti le preferenze per la destinazione del 5 per mille espresse dai contribuenti nel 2007 ed i relativi importi.

I dati riguardanti le preferenze per la destinazione del 5 per mille espresse dai contribuenti nel 2007 ed i relativi importi sono stati raccolti in cinque elenchi: Onlus e volontariato (ammessi ed esclusi), ricerca scientifica (ammessi ed esclusi), ricerca sanitaria (ammessi).

Nell’ambito degli elenchi del volontariato (ammessi ed esclusi) sono inserite – per espressa previsione normativa – anche le associazioni sportive dilettantistiche iscritte nei registri del CONI che svolgono una rilevante attività di interesse sociale. Per queste ultime, la selezione e i controlli tra associazioni ammesse, perchè in possesso dei requisiti ed associazioni escluse, sono stati curati dal CONI.
Per agevolare la consultazione degli elenchi e rendere più fruibili i dati espressi, sono state effettuate 3 diverse elaborazioni di ciascun elenco in ordine alfabetico, in ordine crescente di codice fiscale, in ordine decrescente di importo attribuito a ciascun nominativo.
Nella versione pubblicata gli importi destinati a ciascun soggetto sono stati arrotondati alla seconda cifra decimale. Questo dato – poco significativo per i singoli destinatari, che vedono variare di un centesimo in aumento o diminuzione la somma loro spettante – ha comportato una variazione dell’importo totale degli elenchi di alcune decine di euro.

Onlus e volontariato:
ammessi (elenco ordinato per denominazione)
esclusi (elenco ordinato per denominazione)

Ricerca scientifica:
ammessi (elenco ordinato per denominazione)
esclusi (elenco ordinato per denominazione)

Ricerca sanitaria:
ammessi (elenco ordinato per denominazione)

Gli importi indicati negli elenchi sono stati preventivamente depurati di una quota pari allo 0,5 per cento del cinque per mille che – in base all’art. 1, comma 1235 della legge 296 del 2006 – pdf sarà destinata in parte all’Agenzia per le ONLUS ed alle organizzazioni nazionali rappresentative degli enti del volontariato ed in parte alla copertura degli oneri necessari alla liquidazione deglle somme agli aventi diritto.
L’importo complessivo dello 0,5 per cento del 5 per mille ammonta ad euro 1.870.686,61.

Procedura per il pagamento del beneficio.

www.agenziaentrate.it


fonte: www.nonprofitonline.it

Parcheggi tra le linee blu: perché quella Sentenza è discutibile

Posted by: centrostudikairos on: Novembre 5, 2009

(di Raffaello Belli*)

«Una decisione destinata a far discutere», avevamo scritto nei giorni scorsi, parlando della recente Sentenza della Corte di Cassazione che aveva stabilito come anche le persone che espongono il contrassegno per disabili debbano pagare il parcheggio tra le linee blu, indipendentemente dal fatto che siano tutti occupati i posti riservati ai disabili stessi. Ed è stato proprio così, con alcuni Comuni che da una parte hanno già deciso di continuare a mantenere la gratuità, mentre dall’altra si susseguono le opinioni che ritengono quel provvedimento discutibile sotto vari aspetti. Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo«Una decisione destinata a far discutere», avevamo scritto nei giorni scorsi, parlando della recente Sentenza della Corte di Cassazione che aveva stabilito come anche le persone che espongono il contrassegno per disabili debbano pagare il parcheggio tra le linee blu, indipendentemente dal fatto che siano tutti occupati i posti riservati ai disabili stessi. Ed è stato proprio così, con alcuni Comuni che da una parte hanno già deciso di continuare a mantenere la gratuità, mentre dall’altra si susseguono le opinioni che ritengono quel provvedimento discutibile sotto vari aspetti.

La Corte di Cassazione Civile, Sezione II, con la Sentenza n. 21271 del 5 ottobre scorso [se ne legga in questo sito al testo disponibile cliccando Costituzione, nonché il comma 3 dell’articolo 2 della Legge 67/06 ["Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni", N.d.R.], secondo il quale «Si ha discriminazione indiretta quando una disposizione, un criterio, una prassi, un atto, un patto o un comportamento apparentemente neutri mettono una persona con disabilità in una posizione di svantaggio rispetto ad altre persone».
Ed è evidente anche che costringendo i disabili a pagare per il parcheggio nelle strisce blu, essi vengono messi in una posizione di svantaggio rispetto alle altre persone. Infatti la pensione di invalidità civile è molto più bassa di un qualsiasi reddito da lavoro o da pensione. Inoltre è ampiamente dimostrato che, in media, le retribuzioni – e quindi anche le pensioni da lavoro – delle persone disabili sono molto più basse di quelle delle persone cosiddette “normodotate”.
C’è poi il fatto che i parcheggi a pagamento nelle strisce blu vengono istituiti per scoraggiare le persone a utilizzare l’auto. In altre parole, se non vuole pagare il parcheggio nelle strisce blu, molto spesso una persona normodotata può cavarsela con il motorino, la bicicletta, gli autobus, camminando a piedi ecc. Viceversa per moltissime persone disabili tutto questo è impossibile. Ovvero, per moltissime persone disabili l’unica alternativa a non parcheggiare nelle strisce blu può essere quella di non uscire di casa. Quindi, anche sotto questo profilo, far pagare i disabili nelle strisce blu significa violare gli articoli 2 e 3 della Costituzione e la Legge 67/06: infatti, il costo del parcheggio nelle strisce blu finisce per risolversi in una tassa sulla disabilità.
A tutto questo si può aggiungere un’ulteriore discriminazione perché spesso le macchinette per pagare il parcheggio nelle strisce blu sono troppo lontane e inaccessibili per chi ha consistenti difficoltà motorie.

Insomma, non ci si può arrendere di fronte a questa Sentenza e, se necessario, vanno fatti altri ricorsi alla Magistratura. Infatti, le Sentenze della Corte di Cassazione contano sì molto, però capita poi anche che in successive Sentenze la Corte stessa cambi il proprio orientamento ed è anche importante far notare ai Comuni i limiti che ci sono nel presente provvedimento.
In sostanza è realistico ritenere che dietro a questa Sentenza – come dietro ad altre – ci siano tre notevoli problemi. Il primo è che molto probabilmente i magistrati che l’hanno emanata non conoscono la realtà della vita concreta dei disabili. Il secondo problema è che gli alti magistrati vivono una vita troppo privilegiata, in un mondo troppo staccato dalla realtà della maggior parte delle persone. E poiché – così come fra tutte le persone – anche fra i magistrati c’è chi è meno capace di utilizzare l’intelligenza in maniera veramente completa, quando capita che sono queste persone a decidere, il mondo di privilegi in cui vivono può impedire di capire la realtà. È chiaro anche che l’assenza di privilegi di per sé non è affatto garanzia di capacità di capire le cose e tuttavia tale assenza di privilegi diventa uno straordinario ausilio quando è unito alla padronanza di taluni strumenti cognitivi.
Il terzo problema, infine, è che fino all’avvento della Costituzione i magistrati si trovavano a dover decidere su una tipologia di questioni abbastanza limitata. Man mano che viene attuata la Costituzione – e in particolare a seguito degli articoli 2 e 3 – i magistrati stessi si trovano a dover decidere su una sfera molto più ampia di questioni. Ed è allora molto difficile che una stessa persona fisica (magistrato) possa conoscere tutte le questioni per le quali è oggi necessario rivolgersi al giudice.

È evidente poi che la responsabilità prima di tutto ciò è di chi fa le leggi, quindi del Parlamento e dei Consigli Regionali. Infatti dovrebbero essere prodotte leggi più precise, che stabilissero con più chiarezza quali siano i diritti e i doveri dei cittadini. Cosicché poi per i magistrati diventerebbe più facile prendere le decisioni.
Sorge tuttavia un altro problema e cioè che per far sì che l’amministrazione della giustizia si avvicini un po’ di più alla giustizia secondo i parametri stabiliti dai più volte citati articoli 2 e 3 della Costituzione, sarebbe necessario dimezzare gli stipendi degli alti magistrati, in modo che questi potessero fare una vita più vicina alla realtà concreta della stragrande maggioranza delle persone. Si badi bene, con questo non si vuole affatto cavalcare la tendenza a colpire la magistratura. Viceversa se ne vuole esaltare il ruolo perché la vera forza sta proprio nell’essere vicini alla vita reale.

*Associazione Vita Indipendente (AVI) Toscana. Il presente testo è disponibile anche nel sito della stessa.

Sulla questione trattata nel presente articolo suggeriamo anche la lettura – sempre nel nostro sito – di: La Cassazione, le linee blu e i Comuni che continueranno a non far pagare il parcheggio, disponibile cliccando qui, dove si evidenziano anche le posizioni già rese note dai Comuni di ParmaAncona, che continueranno a non far pagare il parcheggio tra le linee blu alle persone che espongano il contrassegno disabili. Si veda anche: Ma siamo sicuri che non sia un danno alla mobilità? di Franco Bomprezzi, cliccando qui.

 

fonte: www.superando.it

Comunicare…

"Comunicare l'un l'altro, scambiarsi informazioni è natura; tener conto delle informazioni che ci vengono date è cultura." (Goethe) Il blog del Centro Studi Kairos è uno spazio nato per favorire relazioni e informazione nel settore della comunicazione e della responsabilità sociale, e di tutti i temi ad esso legati. Questo blog vuole essere principalmente uno strumento cooperativo che metta in rete le proprie conoscenze, idee, progetti. Un luogo dove far rivivere l'informazione democratica e dare risonanza a tutto ciò che accade in questa società liquida.
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